Lipofilling

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Il lipofilling è un intervento chirurgico di riempimento delle zone depresse, consiste cioè nell'infiltrazione di piccole quantità purificate di grasso prelevato dal paziente stesso. A causa di un forte dimagrimento, un trauma o semplicemente per costituzione naturale, alcune zone possono sembrare “vuote“, cioè mancanti di una rotondità che regalerebbe sensualità e forme più morbide. Un viso incavato conferisce un aspetto stressato e glutei piatti non hanno certo il fascino desiderato. Il lipofilling è un tipo d'intervento chirurgico opposto e complementare alla liposuzione; mediante esso, parte delle cellule adipose, prelevate in un distretto corporeo del paziente stesso (tecnica di impianto autologo), vengono reimpiantate, tramite infiltrazione, in una zona che necessita di un certo riempimento.

Indicazioni di ordine estetico sono:

  • riempimento e attenuazione di alcune rughe, soprattutto a livello del viso;
  • aumento della “pienezza” di un viso magro o ai primi stadi dell'invecchiamento facciale;
  • restauro dei volumi e delle forme del viso; per esempio reso “emaciato“ dall'invecchiamento;
  • come complemento associato ad alcuni lifting cervicofacciali, per migliorare l'armonia del viso;
  • secondariamente, dopo un primo lifting, per migliorare la compattezza del terzo medio del viso senza ricorrere ad un nuovo lifting.

Indicazioni in chirurgia ricostruttiva sono:

  • riempimento di una depressione dei tessuti a seguito di un trauma;
  • correzione di irregolarità secondarie ad una lipoaspirazione mal riuscita.

Prima dell'intervento verrà realizzato uno studio minuzioso, clinico e fotografico delle correzioni da apportare. Saranno valutati spessore ed elasticità cutanea, saranno individuati i punti in cui c'è maggiore svuotamento ed avallamento; quindi si stabilirà quale sarà la zona “donatrice” e la quantità di volume da infiltrare. Si studieranno schemi personalizzati per le incisioni da realizzare in maniera da rendere minima la possibilità di cicatrici visibili. Si raccomanda al paziente di:

  • non assumere aspirina o farmaci che la contengono per almeno una settimana prima dell'intervento e due settimane dopo;
  • eliminare il fumo almeno due settimane prima e fino a due settimane dopo l'intervento.

Il lipofilling viene svolto nello stesso tempo chirurgico della liposuzione, in anestesia locale, spinale o generale, a seconda dei casi. Il grasso utilizzato per il riempimento proviene dal paziente stesso, prelevato tramite sottili cannule inserite all'interno del pannicolo adiposo in zone nascoste come la superficie interna delle ginocchia, la piega glutea, i fianchi. L'adipe aspirata viene opportunamente centrifugata e purificata. L'inoculazione avviene con un'apposita siringa direttamente nella zona prestabilita distribuendosi e provocando l'effetto di riempimento desiderato. Al termine dell'intervento viene eseguita una medicazione compressiva e viene applicata una guaina compressiva elastica che ha la funzione di limitare l'edema postoperatorio, ridurre le ecchimosi e favorire il rimodellamento della cute sui tessuti sottostanti; essa dovrà essere indossata giorno e notte per almeno sei settimane. Dopo l'intervento devono essere assunti antibiotici, ed eventualmente antinfiammatori, per cinque giorni.

Per quanto concerne il postoperatorio, la stanchezza e l'intorpidimento avvertiti durante la prima notte sono normali. Il materiale inoculato, provenendo dallo stesso organismo, non darà problemi di allergia o rigetto, anche se sulla zona potrà manifestarsi un leggero gonfiore che sparirà in una settimana. Le normali attività possono riprese gradualmente dopo 7 giorni per il lipofilling al viso e dopo 12 giorni per gambe e glutei. Dopo 8-14 giorni dall'intervento, è opportuno iniziare un ciclo di massaggi per aiutare il riassorbimento dei liquidi e la ripresa della circolazione linfatica, favorendo una migliore cicatrizzazione e tonificando la cute. Normalmente le cicatrici sono esteticamente non rilevanti perché di dimensioni millimetriche e nascoste nelle pieghe cutanee. Gli esiti stabilizzanti del riempimento saranno visibili dopo due-tre settimane, ed è possibile ottenere riempimenti maggiori o rifinire i risultati con altre brevi sedute successive; bisogna infatti considerare che il grasso innestato viene in parte riassorbito in una percentuale variabile da paziente a paziente (da un minimo del 20% ad un massimo del 60%). I risultati sono comunque legati a fattori come lo stile di vita, sbalzi ponderali e invecchiamento.

Il lipofilling al viso dona un aspetto sano e seducente; inoltre è apprezzabile anche il delicato ringiovanimento delle rughe superficiali. La procedura può anche modificare i contorni del viso, ingrandendone selettivamente alcune aree. Ad esempio, è possibile ingrandire gli zigomi senza ricorrere a soluzioni con maggior rischio di complicanze, come l'impiego di protesi. Sempre nel caso degli zigomi, però, andrà considerato che il profilo ottenuto con il lipofilling non sarà mai “tagliente” come quello ottenibile con le protesi, e risulterà invece più arrotondato e naturale. Per quanto concerne le labbra, poiché il tessuto adiposo va iniettato profondamente, i risultati che si ottengono nell'ingrandimento delle labbra, pur essendo permanenti, non sono comparabili, per definizione del profilo, con quelli ottenibili con i più evoluti filler riassorbibili iniettabili superficialmente. Al di fuori del viso, il lipofilling è indicato per il ringiovanimento delle mani; in questa sede l'infiltrazione di tessuto adiposo consente di correggere l'assottigliamento di cute e sottocute che è correlato all'invecchamento. Possibili complicanze sono: gonfiore prolungato (anche 3-4 mesi), correzione insufficiente o eccessiva, riassorbimento parziale dell'innesto adiposo per mancato attecchimento, irregolarità della superficie cutanea, cicatrizzazione patologica delle piccole incisioni necessarie per il trasferimento del grasso, pigmentazione delle aree cutanee trattate.